Ventilatori assiali o centrifughi come scegliere tra le due tipologie

Ventilatori assiali o centrifughi: come scegliere tra le due tipologie?

I ventilatori assiali (come spiegato su ventilazionesicura.it) industriali sono macchine piuttosto semplici ed altrettanto economiche, in grado di muovere moltissima aria, seppur con alcuni limiti che in alcune situazione possono impedirne l’impiego in determinati impianti. Un ventilatore assiale ha valori di pressione piuttosto contenute, ma con portate medio alte. Facciamo un po’ di chiarezza sull’argomento.

Ventilatori assiali: cosa sono e vantaggi

Come anticipato, i ventilatori assiali sono macchine semplici ed economiche che muovono molta aria. Paragonando tali macchine con una ventola centrifuga di pari diametro, è possibile riscontrare come i primi riescano a dare portate elevate con salti di pressione modesti. Il ventilatore assiale trova il suo impiego ideale negli impianti con perdite di carico basse, ma con grandi portate d’aria necessarie. Dal punto di vista impiantistico i ventilatori assiali offrono una serie di vantaggi.

In prima battuta troviamo il fatto che tali ventilatori sono sicuramente economici, senza considerare come siano molto compatti ed altrettanto semplici da costruire. Il secondo grande vantaggio si concretizza nella facilità con cui è possibile installarli. Parliamo infatti di un tubo dove all’interno troviamo un motore e una girante. In alcuni casi motore e girante sono posti all’esterno, mentre dentro rimangono solamente girante ed albero. Ad ogni modo, in entrambe le situazioni non esiste nessun raccordo di transizione, né alcuna deviazione di condotti. Il tutto si tramuta appunto in un’installazione molto semplice.

Ventilatori assiali: limiti

I ventilatori assiali hanno limiti piuttosto importanti nelle applicazioni industriali. In moltissimi casi infatti, non sono in grado di trasportare fluidi aggressivi o comunque ad alta temperatura, eccezion fatta per alcuni modelli progettati in maniera specifica per applicazioni a 700/800 °C. Proprio per questo motivo, spesso si ricorre ad un’altra tecnologia per certi aspetti simile, ma con molte differenze: i ventilatori centrifughi.

Un ventilatore centrifugo offre il grande vantaggio di poter fornire salti di pressione maggiori perché sfrutta proprio l’effetto centrifugo impartito dalla girante. In altre parole, girando a velocità più elevate, spinge l’aria a diametri più alti. Volendo fare un esempio di facile comprensione, potremmo prendere in considerazione una pallina. Alzandola da terra, si dà sufficiente energia per cadere successivamente ad un certa velocità.

Ventilatori assiali vs ventilatori centrifughi

Abbiamo detto che uno dei principali pregi dei ventilatori assiali è quello che non sussistono complicazioni per l’installazione. Al contrario i ventilatori centrifughi prevedono costi di installazione più elevati, senza dimenticare che per il montaggio si dovrà ricorrere a tipologie di tubazioni differenti. Questo perché hanno in aspirazione quello che è un ingresso dotato di una tubazione circolare, mentre la bocca sulla mandata diventa rettangolare.

In seconda battuta i ventilatori centrifughi hanno un ingombro maggiore rispetto a quelli assiali, perché solitamente i componenti come l’albero, il motore e i cuscinetti sono esterni alla chiocciola. Nonostante questi evidenti svantaggi, come detto in molte situazioni se ne preferisce l’impiego, grazie ad una maggiore flessibilità che permette loro di essere impiegati in quasi ogni applicazione industriale.

Su queste basi quindi, come scegliere tra le due tipologie? Se si ha bisogno di alte prevalenza, è opportuno installare un ventilatore centrifugo. Se al contrario ci sono basse perdite di carico, ma necessità di grandi portate, meglio optare per i ventilatori assiali.